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Garanzia della qualità Componenti meccatronici

Garanzia della qualità Componenti meccatronici

Insieme particolare.

Perché utilizziamo la rumorosità strutturale per la valutazione della qualità??

Sul banco prova eol vengono spesso eseguite svariate prove con diverse tipo di sensori, tensioni di alimentazione o pressioni. Tutti questi test controllano la funzionalità. Tuttavia, non danno alcuna indicazione sulla qualità dei componenti meccanici o sulla resistenza meccanica dell’esemplare in prova. Per queste indicazioni occorre integrare una misurazione del rumore strutturale nel test a fine linea. Questo permette di svolgere due compiti: garantire la qualità dei componenti installati e monitorare il livello di rumorosità strutturale dell’oggetto in prova.

Come valutiamo la rumorosità strutturale?

Esistono diversi modi per misurare il rumore strutturale: l’accelerometro può essere avvitato direttamente al sistema di fissaggio o essere premuto contro una superficie dell’oggetto in prova tramite un sistema a molla. È possibile applicare l’accelerometro al pezzo tramite fissaggio magnetico. È possibile inoltre effettuare misurazioni senza contatto con vibrometri laser o laser acustici. I microfoni risultano adatti per la garanzia della qualità a fine linea solo in determinate e favorevoli condizioni.

Quanti accelerometri sono necessari?

Normalmente uno o due sensori sono sufficienti per il campione in prova. A seconda della situazione di misura, possono essere utilizzati fino a 8 accelerometri. A volte è utile misurare lungo assi diversi, poichè alcuni comportamenti vibrazionali sono più evidenti lungo direzioni preferenziali.

Si utilizzano soglie fisse o automatiche?

I limiti fissi forniscono buoni risultati per emissioni di rumore definite, come ad esempio l’ingranamento dei denti di ingranaggi o per delimitare una caratteristica dei profili di velocità. Tuttavia, non tutti i difetti possono essere previsti. Pertanto, sono necessari ulteriori limiti di autoapprendimento automatico che più si avvicinano alle soglie legate alla reale produzione giornaliera. Le soglie automatiche si autoadattano continuamente. Tuttavia, queste soglie non possono modificarsi all’infinito. Si imposta una soglia fissa di riferimento che viene definita prendendo in considerazione la produzione, ad esempio, degli ultimi 6 mesi. In questo modo sono prese in considerazione tutte le fluttuazioni nella qualità della produzione legate a, cambi utensili di lavorazione, nuovi lotti, parti di nuovi fornitori, ecc.

Quali altre informazioni sono richieste per una misura significativa?

Per poter eseguire l’analisi degli Ordini, oltre ai segnali degli accelerometri, è necessario anche il segnale della velocità di rotazione. Più segnali implementiamo nell’analisi (ad es. coppia, pressione, temperatura, ecc.), più precisa ed affidabile diventa l’analisi delle condizioni di funzionamento del campione in prova.

Perchè è necessaria un’analisi degli Ordini?

L’analisi degli Ordini è lo strumento migliore per un’analisi delle vibrazioni del campione indipendentemente dalla velocità. Se la velocità cambia, gli Ordini associati ai componenti rotanti rimangono gli stessi. Variano solo le ampiezze delle misure degli Ordini (es. m/s² / g / mV). In questo modo è possibile impostare tolleranze molto strette per le variazioni di ampiezza in modo da rendere visibili anche le più piccole differenze nel comportamento vibrazionale.

È sufficiente una sola procedura?

No. Sono necessarie procedure diverse per rilevare tutti i difetti. L’analisi degli ordini è solo uno degli aspetti della garanzia di qualità. L’eolANALYSER contiene più di 25 diversi metodi basati sul rumore strutturale.

Come ottenere un segnale della velocità accurato per l’analisi degli Ordini?

Un segnale accurato e robusto della velocità di rotazione è necessario per poter eseguire un’analisi degli Ordini chiara ed affidabile. Per questa particolare sfida lo speedBOX fa parte da sempre dell’eolANALYSER. Permette di generare un segnale TTL chiaro e robusto a partire da tutte le possibili forme d’onda dei segnali. È isolato galvanicamente dai segnali provenienti dal banco prova come input all’eolANALYSER. Sono possibili inoltre diverse configurazioni di misura dei segnali di input. Dal segnale di velocità di rotazione dell’input a quello degli output dei dyno, tutto è possibile. Lo speedBOX ha inoltre una seconda uscita che può essere utilizzata come input per il banco prova o per un’altra strumentazione di misura.

scopri di più sullo speedBOX

I dati grezzi possono essere esportati ed elaborati in post processing con un altro programma?

L’eolANALYSER esegue misure in tempo reale con calcoli in tempo reale o misure in tempo reale con ricampionamento (Resampling). Con il Resampling, i dati grezzi possono essere trascritti in un formato file ASAM ATFX, se si desidera, in modo da poter effettuare il post-processing anche su un programma esterno.

Come sono state eseguite le singole fasi del test?

Le fasi di prova dipendono dai requisiti per la misurazione dell’oggetto in prova. Se, ad esempio, viene eseguita una rampa di velocità, è possibile misurare questa rampa come se rappresentasse l’intera sequenza di prova. Tuttavia, questa rampa può anche essere suddivisa in segmenti, fino a 5, e si possono applicare condizioni ed analisi dedicate e diverse nei vari segmenti. Queste fasi di prova possono essere definite in modo diverso ed indipendente con segnali di misura diversi (ad es. un bit code digitale / velocità / coppia, pressione, ecc.).

Identificare i trend di qualità in produzione / evitare gli scarti

Le analisi eseguite dall’eolANALYSER, permettono di visualizzare la stabilità produttiva della qualità dell’intero processo che può essere visualizzata semplicemente in un grafico e, se necessario, si può intervenire in tempo reale per evitare eventuali scarti.

In che modo ci supporta il Reilhofer Order Calculator?

Gli Ordini rilevanti misurati nella fase di test possono essere confrontati con quelli ottenuti dal ROC permettendo di identificare rapidamente e in modo affidabile i componenti associati. In questo modo anche i tecnici meno esperti di NVH possono svolgere una prima diagnosi semplice ed affidabile. Questo metodo funziona sia con la valutazione in post processing che in modo completamente automatico online direttamente durante la prova al banco, dove anche i referenti della Qualità possono vedere i risultati dal vivo.

per saperne di più su ROC >

Come si effettuano le analisi dei dati e il Reporting?

Tutti i dati misurati nella sequenza del test sono memorizzati in un database SQL. Questi dati possono essere memorizzati anche per un lungo periodo di tempo, se necessario. Il programma di post processing può visualizzare tutte le varie fasi del test con le loro diverse caratteristiche e risultati. Sono inoltre presenti diverse funzioni statistiche, come l’andamento complessivo della qualità. È inoltre possibile valutare la variazione di ampiezza dei singoli Ordini x ogni test item in prova. è possibile osservare l’andamento della qualità in produzione dei singoli ingranaggi. Lo strumento per il reporting è ottimo, intuitivo e veloce per redigere report da condividere con il management per una panoramica rapida e completa del livello di qualità, permettendo di visualizzare le informazioni più importanti in un documento con pochi clic del mouse.

È necessaria la supervisione continua del banco prova per l’analisi dei dati?

No. L’eolANALYSER duplica i dati memorizzati dalla prova su un server tramite una connessione di rete, e consente quindi la valutazione online dei dati anche da una postazione di lavoro in ufficio. Questo comporta il vantaggio di usufruire del supporto di esperti all’interno dell’azienda, evitando spese di trasferta e perdite di tempo.

Come viene effettuata l’integrazione con il banco prova?

L’eolANALYSER è facilmente integrabile nei banchi prova esistenti. Per la comunicazione tra Banco e l’eolANALYSER possono essere utilizzati diversi sistemi BUS (ad es. ProfiBUS, CANBus, ProfiNET, Ethercat, ModBUS). Anche i banchi prova più datati che non hanno connessioni BUS possono essere collegati tramite connessioni analogiche o digitali. Gli accelerometri sono collegati direttamente alla strumentazione tramite cavi forniti in dotazione. L’unità di acquisizione e il PC industriale sono unità plug-in da 19 pollici e possono essere installati in rack pre-esistenti. In alternativa, forniamo il nostro rack mobile su ruote con le unità già installate e cablate.

È possibile impostare l’interfaccia utente (User Interface) nella propria lingua nazionale?

Sì, è possibile cambiare rapidamente e facilmente l’interfaccia utente (UI) nella lingua desiderata. Per questa operazione non è necessario contattare la Reilhofer KG. Da noi riceverete un programma con il quale sarà possibile interfacciarsi con il banco prova e digitare le parole chiave nella lingua del cliente, permettendo al responsabile della prova di utilizzare il sistema nella propria lingua.

Suggerimenti utili.

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